Età giolittiana ed era fascista

Verso la fine del secolo i cattolici cominciarono la collaborazione coi liberali nella gestione della cosa pubblica che continuò per tutta l’età giolittiana. Il 28 giugno 1914 i socialisti vinsero le elezioni amministrative ed il 15 luglio entrò a Palazzo d’Accursio la prima amministrazionesocialista, il sindaco fu Franceso Zanardi.
L’amministrazione Zanardi si distinse nell’opera di difesa dei ceti popolari negli anni della prima guerra mondialesindaco del pane. con una politica atta a calmierare i prezzi dei prodotti alimentari, soprattutto del pane. Zanardi fu definito per questo il
A Bologna nel 1919 si contavano 40000 disoccupati a causa del conflitto. I fascisti di Leandro Arpinati ne approfittarono per fare la loro prima comparsa in squadre armate il 29 settembre 1920. Al termine della manifestazione per l’anniversario dell’unità d’Italia aggredirono un gruppo di socialisti e ne ferirono uno a morte. Si instaurò un clima di forte tensione che culminò nei tragici fatti di Palazzo d’Accursio del 21 novembre1920: mentre i cittadini festeggiavano il nuovo sindaco, ilcomunista Enio Gnudi, i fascisti entrarono nella piazza.
Vennero sparati alcuni colpi di arma da fuoco e la folla si ritrovò fra fascisti e carabinieri che sparavano contro Palazzo d’Accursio e i socialisti che rispondevano al fuoco. Una bomba fece una strage nel cortile del municipio, in tutto ci furono 10 morti e 58 feriti e il tragico avvenimento ebbe risonanza a livello nazionale. Il 3 aprile 1923Russia. alcuni militanti comunisti furono condannati dal governo fascista ma riuscirono a fuggire in
La repressione del regime ebbe un inasprimento dopo la visita ufficiale diBenito Mussolini in cui fu attentato alla sua vita: il 31 ottobre 1926 il duce pronunciava all’Archiginnasio il discorso di apertura del Congresso scientifico e al ritorno, mentre l’auto svoltava in via dell’Indipendenza all’altezza di Canton de’ Fiori, partirono alcuni colpi di pistola che sfiorarono Mussolini lasciandolo però illeso. Un gruppo di fascisti si avventò sul sedicenne Anteo Zamboni massacrandolo a colpi di pugnale. In seguito a questo attentato finì in Italia la libertà di stampa e vennero sciolti i partiti antifascisti.
Nel ventennio fascista avvennero cambiamenti nel tessuto sociale ed urbanistico: il Littoriale (oggi Stadio “Renato Dall’Ara” di Bologna), l’ampliamento del policlinico Sant’Orsola, gli Istituti Universitari di via Belmeloro ed Irnerio, la Facoltà di Ingegneria, il Liceo Scientifico A.Righi, la sistemazione dell’attuale via Marconi, il villaggio della Rivoluzione Fascista, attuale via Bandiera. Nuove vie di comunicazione vennero aperte e si raggiunsero i 300000 abitanti.