Storia recente

Il 6 dicembre 1990 un aereo militare in avaria è abbandonato dal pilota e precipita sull’Istituto Salvemini di Casalecchio, provocando la morte di 12 ragazzi e, in seguito alla sua esplosione, altri 72 tra ragazzi e insegnanti riporteranno invalidità permanenti. Il pilota è stato assolto nel 1998.
Il 4 gennaio 1991, nell’area del quartiere San Donato nota come Pilastro, la banda della Uno bianca uccide 3 carabinieri. La strage è rivendicata dalla Falange Armata. In seguito ad altre rapine in quegli anni la stessa banda uccise diverse persone finché nel novembre 1994 vennero catturati i fratelli Savi e altre persone dell’organizzazione: tutti poliziotti, eccetto Fabio Savi.
Nel 1999, dopo 50 anni di giunte “rosse”, arriva un brusco cambiamento politico. Il 27 giugno 1999 Giorgio Guazzaloca, candidato sindaco del centro-destra, viene eletto sindaco di Bologna. Il 19 marzo 2002 viene ucciso a Bologna il professore Marco Biagi, noto giuslavorista e consulente di diversi ministri del lavoro negli anni precedenti. L’arma fu la stessa dell’omicidio D’Antona di qualche anno prima a Roma; l’omicidio è stato rivendicato dalle Nuove Brigate Rosse.
La maggioranza in Comune è tornata al centro-sinistra nel 2004 con Sergio Cofferati, sostenuto dall’intera coalizione. Cofferati non si è ricandidato per le elezioni amministrative del 2009, giustificando la sua scelta con il progetto di dedicarsi alla famiglia. Tale posizione è sembrata agli osservatori in contrasto con la sua scelta di farsi eleggere al Parlamento Europeo. [9] Alle elezioni del 2009 viene eletto sindaco Flavio del Bono, che però si dimette nel gennaio 2010, in quanto indagato per reati comepeculato, truffa aggravata ed abuso d’ufficio relativamente al periodo nel quale ricopriva la carica di vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, indagini partite a seguito di dichiarazioni rilasciate dalla sua ex compagna e segretaria.