Villanoviani ed Etruschi

La zona di Bologna è stata abitata fin dal IX secolo a.C., come risulta dagli scavi effettuati a partire da metà Ottocento nella vicina Villanova,frazione di Castenaso, che insieme a Verucchio (nell’entroterra di Rimini) fu il primo centro abitato dell’attuale Emilia-Romagna.
In questo periodo, e fino al VI secolo a.C., l’insediamento appartiene alla fase indicata appunto come villanoviana ed è sparso in vari nuclei che per evidenti ragioni pratiche sono siti fra il fiume Idice e il fiume Reno: ambiente più protetto, lontano dalle montagne e clima temperato.
L’economia agricola e pastorale costruisce la prima organizzazione civile nella prima età del ferro (1000-750 a.C.).
Nel VII-VI secolo a.C. abbiamo testimonianze di un’apertura ai modelli artistici della vicina Etruria: anche la composizione etnica della popolazione cambia, passando dagli umbri agli Etruschi che la battezzarono Felsina (probabilmente derivato dal toponimo Velzna, che fu attribuito anche ad altre località dell’area etrusca, come Orvieto e Bolsena). Si può affermare che il passaggio non avvenne in forma violenta ma per graduale trasformazione e in questa età Bologna divenne un centro urbano organizzato che assunse un ruolo importante tra gli insediamenti della Pianura Padana. Felsina occupa una superficie leggermente più ristretta di quella dei villaggi villanoviani ma la città si dota comunque di un’area sacra, Villa Cassarini, attuale facoltà di Ingegneria. Nello stesso periodo nacque anche il villaggio di Marzabotto nell’alta valle del Reno.